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L’IMPLANTOSOFIA E GLI IMPIANTI IN BIO-CERAMICA

 

L’Implantosofia è una pratica di implantologia dentale al 100% metal free, concepita da sempre senza l’uso del titanio o di altri metalli…!

Secondo una branca della Medicina Olistica, i nostri denti sono collegati con il resto del corpo attraverso delle vie umorali e neurologiche e sono connessi con tutti i meridiani energetici di agopuntura che passano anche dalla bocca.

Secondo questa disciplina, ogni dente è un organo vero e proprio, che è inserito per metà all’interno ed il restante all’esterno, in un organismo molto complesso!

Perciò, l’obiettivo di ogni dentista dovrebbe essere curare la malattia, e non solo la sua conseguenza locale !

Questa conoscenza, unitamente al fatto di aver sviluppato una “visione olistica” in odontoiatria, porta alcuni dentisti che attuano tali procedure, non solo a curare la carie, oppure la parodontite o altre affezioni orali, ma a trattarle come delle malattie vere e proprie..!

Pertanto, occorre conoscere il paziente nella sua interezza, informarsi delle sue abitudini alimentari, dei suoi stili di vita, del suo passato e di eventuali patologie sistemiche, nonché interessarsi alla sua psicologia per poter così prevenire, oltre che curare biologicamente, le sue patologie orali in modo meno invasivo, ma più efficace e duraturo.

Ed infatti, è proprio per questo che l’odontoiatria olistica, la così detta Olodonzia, attua da sempre la prevenzione e la cura come un tutt’uno che comprenda, non solo il cavo orale ed i denti, ma tutta la persona nella sua interezza e complessità biologica e psicosomatica.

Oggi, grazie all’opera dei “Padri Fondatori” dell’Implantologia in bio-ceramica, fortunatamente si possono imboccare strade nuove e molto più salubri di quelle già conosciute, anche in implantologia.

Per fare ciò, occorre però rivolgersi ai dentisti che hanno deciso di adottare un approccio più biologico e biocompatibile, basato cioè su di un nuovo ed emergente paradigma che tuteli e garantisca la salute complessiva del paziente in senso olistico!

Se possibile, la persona dovrebbe già possedere un buon “terreno organico” altrimenti, questo obiettivo che è sempre determinante sull’effetto delle cure, va perseguito e conseguito ben prima dell’intervento implantare stesso!

Così come è decisivo migliorare il metabolismo osseo ed assicurarsi che il paziente abbia adeguati livelli di Vitamina D, nel caso, anche somministrandogli degli integratori naturali.

Inoltre, il paziente andrebbe preparato anche dal punto di vista immunologico, magari con l’utilizzo di antibiotici naturali e biologici, quali; gli estratti dei semi di pompelmo e la propoli.., solo per citarne un paio!

E da ultimo, ma non per ultimo: un vero implantosofo professionista si assicurerà sempre che la tecnica chirurgica scelta per l’intervento, sia la meno traumatica possibile.

Infatti, non andrebbero mai aperti dei “lembi” nelle gengive (tagli-incisioni) se ciò non fosse indispensabile, questo per non interferire con i meridiani di agopuntura orali; infatti, spesso basterà solo praticare un piccolo foro sulla gengiva, adottando così una tecnica flapless (cioè senza tagli).

Pertanto, operando in questo modo decisamente più conservativo il corpo intero ringrazierà, i tessuti reagiranno molto meglio, guariranno molto prima e, soprattutto, il dolore post operatorio sarà quasi nullo, oppure facilmente controllabile con del semplice ghiaccio, con impacchi di argilla fredda, oppure con degli innocui rimedi naturali.

Al di là delle conoscenze millenarie della medicina naturale, un vero implantosofo farà ricorso alle tecniche computerizzare di ultimissima generazione, anche per effettuare la progettazione dell’intervento, nonché durante tutta la fase operatoria vera e propria!

Eseguirà perciò tutte le operazioni implantologiche con una tecnica guidata dinamicamente ed in diretta video, con l’ausilio costante e determinante del computer per tutto l’intervento.

Farà soprattutto ricorso alle immagini tridimensionali forniti dalla TAC e ciò, non solo nella fase della progettazione, ma anche per essere guidato direttamente, ed in tutta sicurezza e precisione nel corso di tutto l’intervento di implantologia, che per questa ragione è definito: dinamicamente guidato!

Per coerenza, andrebbe inoltre evitato, se possibile, l’uso delle frese metalliche perché, anche se ben utilizzate, stressano l’osso; meglio usare le frese metal free in zirconio, oppure un apparecchio piezoelettrico, perché non danneggia nervi e vasi sanguigni, rispetta la struttura dell’osso e permette una riparazione dei tessuti molto più veloce del consueto.

Ed è per tutti questi motivi, che ha avuto impulso proprio dai dentisti olistici questa nuova scienza, che è stata definita, non a caso: ImplantoSofia.

Il nome deriva dal greco, sophía, cioè saggezza, che è sinonimo di una dottrina, di una scienza e di uno studio approfondito, nonché di una vasta conoscenza della materia cui si riferisce!

L’ImplantoSofia è perciò una sofisticata scienza “non lineare“, cioè che non percepisce nel paziente solo un osso da trapanare ed un impianto da avvitare, un paradigma ormai obsoleto e derivato da un retaggio culturale biomeccanico, se non del tutto meccanicista!

Il vero svantaggio di questo vecchio paradigma, sta nel fatto che l’implantologo tradizionale si preoccupa solo della quantità di osso disponibile per inserire l’impianto in titanio, che dovrà poi servire da ancoraggio per la protesi. E spesso, anche quest’ultima, è costituita in parte da leghe metalliche delle più varie.

Purtroppo, focalizzandosi solo sull’ancoraggio all’osso, nella maggior parte dei casi tutto lo sforzo dell’implantologo tradizionale, sarà indirizzato solo a garantire la tenuta temporanea e locale del manufatto implantare, scordandosi spesso del paziente nella sua interezza di persona!

Come se ciò non bastasse, l’attuale riabilitazione meccanicistica della bocca è basata, quasi esclusivamente, sull’utilizzo prevalente di strutture metalliche, sia per l’impianto nell’osso, sia per la successiva protesi.

Invece, l’implantosofia, prima di intervenire, analizza e studia a fondo il perché dell’avvenuta perdita del dente e ricostruisce scrupolosamente il vissuto che ha portato il paziente alla sua perdita, per evitare che questo accada anche con gli altri denti e, magari, con gli impianti stessi…!

Ecco perché, già dalla prima visita implantosofica, sono analizzate tutte le predisposizioni genetiche, gli stili di vita e le eventuali disfunzioni o patologie sistemiche presenti nel paziente.

Inoltre, sappiamo che esistono correlazioni energetiche ed umorali bidirezionali tra organi e denti, che l’implantosofo ricerca sempre per stabilire il percorso terapeutico più congruo per un determinato paziente.

Un altra grande diversità rispetto all’implantologia tradizionale in titanio, è che in questa innovativa scienza implantologica, il paziente è messo direttamente al centro e personalmente responsabilizzato, partecipando così in modo pro attivo alla diagnosi corretta del suo problema, alle scelte terapeutiche che lo riguardano, fin anche alla gratificazione finale per i risultati ottenuti.

In implantosofia, nel predisporre un nuovo percorso terapeutico implantare e ricostruttivo, per prima cosa è sempre tutelato l’interesse biologico e salutistico del paziente, sono sempre rispettati i suoi tessuti ed è sempre effettuata la scelta dei materiali più idonei per lui.

Operativamente, si predilige sempre una chirurgia minimamente invasiva con la tecnica flapless, utilizzando la piezo-chirurgia e la terapia rigenerativa autologa. Tutto ciò per ridurre al minimo i disagi post-intervento, velocizzare i tempi di guarigione, ed evitare il più possibile il dolore, nonché eventuali infezioni al paziente.


Nell’approccio al suo paziente, l’implantosofo tiene sempre in mente le 6-R e cioè:

  • Ricercare,

  • Riequilibrare,

  • Risanare,

  • Rigenerare,

  • Riabilitare

  • e far Rivivere.

Nello studio del caso implantare, e fin anche nella fase operativa, sono inoltre coinvolte molte branche mediche naturali quali:

  • omeopatia,

  • agopuntura,

  • medicina quantistica,

  • ozonoterapia,

  • ossigenoterapia iperbarica,

  • nutraceutica,

  • psicocibernetica,

  • medicina rigenerativa autologa,

  • aromatoterapia,

  • nonché, la naturopatia dentale.

Con questo approccio così ricco di attenzioni, nonché la creazione di un sano rapporto tra medico e paziente, ogni persona diventerà partecipe nel suo personale processo di guarigione, prendendosi in carico e condividendo così le responsabilità insite in tutto il processo implantare che lo riguarderà anche in futuro, garantendogli così una prognosi più favorevole ed un risultato più certo.

E’ stato così riscoperto, grazie agli implantosofi, un efficace e più umano rapporto tra medico e paziente; in questo modo, ogni scelta non cadrà mai più dall’alto, ma sarà sempre condivisa e ponderata insieme!

L’impianto dentale in bio ceramica, così come ogni altro impianto inserito nel corpo, dovrà essere accettato, prima di essere posizionato ed alla fine, un sorriso finalmente ritrovato, dovrà essere la gratificazione per tutti gli attori di questo percorso terapeutico olistico.

Infatti, il percorso terapeutico implantosofico ha origine ben prima della diagnosi, ed inizia sempre con un approfondito colloquio per valutare le aspettative ed iniziare a conoscere ed approcciare il paziente.

Non è per un caso fortuito che un implantosofo ed un paziente informato e cosciente, si trovino insieme in uno studio dentistico di eccellenza per effettuare una prima visita odontoiatrica!

Spesso, il percorso di conoscenza del paziente inizia proprio online o leggendo una pagina web come questa in cui, per la prima volta in vita sua, apprende che il ricorso all’implantologia dentale potrebbe avvenire in una modalità ben diversa e più consapevole di quella proposta in modo meccanicistico ormai un po’ dappertutto in internet…!

Contemporaneamente o successivamente alla prima visita, è eseguita la visita implantosofica, che è di solito molto più lunga ed accurata, in cui sono scattate delle foto e prese delle impronte. In seguito sono prescritte anche delle altre indagini diagnostiche ed eventuali esami di laboratorio.

E’ solo dopo aver completato uno studio molto accurato del caso, che l’implantosofo propone un percorso terapeutico più analitico, che sarà poi discusso direttamente con il paziente.

Il percorso terapeutico vero e proprio inizia, solo e quando, il paziente abbia superato le eventuali perplessità e condivida tutte le scelte terapeutiche e riabilitative assunte insieme.

Primariamente, deve subito risultare chiaro che non si provoca alcun danno utilizzando tecniche operatorie mini invasive, procedure informatizzate di ultimissima generazione e materiali altamente biocompatibili, come la bio ceramica.

Nel caso fosse necessario perché vi è scarsità di osso, si utilizzerà anche la medicina rigenerativa, che impiega ormai da anni e con successo i fattori di crescita piastrinici e le cellule staminali proprie del paziente. Quindi, non si farà mai ricorso all’osso sintetico oppure all’osso di altre specie animali!

Se eseguito con queste modalità di assoluta sicurezza e di prevenzione, ogni intervento sarà sempre migliorativo pertanto, è auspicabile che il dentista ritorni ad essere prima di tutto un medico e che sviluppi o si crei una visione globale del paziente per non nuocere alla sua salute. 

Allo stesso modo, anche il paziente dovrebbe capire che non potrà mai più delegare tutto l’esito delle sue cure solo al dentista, ma divenire attivamente partecipe del suo stesso percorso di scelta terapeutica e di guarigione…!

Solo così si chiuderà, definitivamente, il cerchio!

Questo è l’obiettivo di ogni percorso terapeutico affidato ad un dentista, specializzato in quella emergente terapia d’eccellenza, denominata Implantosofia.

Se vuoi saperne di più, oppure desideri richiedere una call telefonica gratuita, clicca sul pulsante qui sotto e segui le istruzioni nella pagina che si aprirà.

Grazie per la lettura e/o per la visione ed arrivederci!