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Chi mostra arcate dentali più candide, è ritenuto più attraente e capace di altre persone”…!

Ovviamente, non lo dico io ma, bensì, lo afferma uno studio condotto da un’equipe di psicologi sociali del prestigioso “King’s College London”. L’affermazione, comunque, non mi sorprende affatto! Prova ad immaginare un tuo interlocutore che, mentre ti parla, mostra una serie di denti neri ed anche trascurati…!

Sinceramente, cosa penseresti di quella persona…?!

Lo sbiancamento professionale, per molti è soltanto un trattamento estetico ma, in realtà , è molto di più ed a tutti gli effetti, perché aiuta rapidamente le persone a sentirsi meglio con se stesse e con gli altri!

Non riesco ancora ad abituarmi a quel “meraviglioso stupore” dei pazienti che, a fine trattamento, vedono per la prima volta i loro denti più bianchi che mai…, e ti garantisco che è una esperienza di vita professionale che davvero non ha prezzo…!

Ed ecco, è esattamente questa l’essenza del mio lavoro: far stare bene le persone, facendogli scoprire la loro parte migliore: un sorriso smagliante che li aiuterà sicuramente a star meglio con se stessi e con le altre persone…!

Ed adesso dimmi: hai mai pensato di fare uno sbiancamento dentale?

Sul serio: magari ti piacerebbe provare anche tu quella sensazione di avere i denti più bianchi che mai?

Bene, però ora dovresti sapere alcune cose importanti prima di pensare di “buttarti” in uno sbiancamento dentale qualsiasi, pertanto; ti invito caldamente a leggere per bene quanto segue.

 

Sbiancare i denti: tra leggende e verità

Ecco i rischi di sbiancare i denti con la polvere di bicarbonato!

Ovviamente, NON sto parlando dell’air-flow praticato in studio dentale, che è una tecnica di sbiancamento professionale che sfrutta l’azione pulente di uno spray molto delicato di acqua, aria e bicarbonato di sodio (o altre miscele poco abrasive), da proiettare con una certa pressione, scelta dal dentista o dall’igienista, sul dente o sui denti che si desiderano trattare.

Si utilizza nel caso in cui i denti non abbiano da rimuovere solo il biofilm, ossia placca e tartaro, ma anche macchie di fumo o di bevande cromogene e svolge solo un’azione abrasiva superficiale.

Da sempre il bicarbonato di sodio ricopre un ruolo da protagonista tra le “ricette sbiancanti fai da te”; ma bisogna fare MOLTA ATTENZIONE!!!

Utilizzare a domicilio il bicarbonato mettendolo sullo spazzolino per usarlo direttamente sui denti tramite uno “strofinamento”, in genere provoca nel tempo:

  • IPERSENSIBILTA’ DENTALE: conseguente all’esposizione della dentina per l’eccessiva abrasione dello smalto, non solo, ma anche all’abrasione del cemento radicolare, spesso esposto nella zona del colletto, cioè, tra dente e gengiva;

  • SANGUINAMENTO GENGIVALE: danneggiando non solo lo smalto ed i tessuti sottostanti, ma anche creando micro-traumi al margine gengivale con conseguente sanguinamento;

  • PEGGIORAMENTO DELL’ESTETICA DEL SORRISO: l’eccessiva usura dello smalto, operata nel tentativo di sbiancare i denti con il bicarbonato di sodio, finisce con l’esporre la dentina sottostante allo smalto, dal colorito giallino;

  • SBILANCIAMENTO DEL pH ORALE: usare spesso il bicarbonato per pulirsi i denti, è il modo migliore per sbilanciare l’ecosistema orale modificandone l’acidità, che è necessaria alla sopravvivenza dei batteri “buoni” che difendono la cavità orale.

 

Come sbiancare i denti a casa propria

Sbiancamenti dentali denti fai-da-te ed a casa propria

Un consiglio professionale: non usare i classici “rimedi della nonna” o, peggio, quelli fai da te o reperiti in internet…! Ma perché?

Diverse persone lavano i denti con il bicarbonato di sodio spesso posto direttamente sullo spazzolino da denti, passano la buccia del limone sui denti e chi più ne ha più ne metta!

Tutti questi sistemi danneggiano la struttura dei denti a causa di un meccanismo di abrasione chimica e/o meccanica!

Sicuramente, rimuovendo lo strato un po’ più colorato e più superficiale dei denti, oppure erodendoli con acidi, in una prima fase otterrai sicuramente di sbiancare un po’ più di prima i denti; ma cosa otterrai quando lo smalto che desideravi essere più bianco di prima, si sarà consumato completamente…?

Ci sono anche dei metodi “ottici”, che prevedono l’impiego di sostanze che però creano soltanto un’illusione ottica della una maggior brillantezza dei denti.

Durante un recente congresso in Italia, è stato presentato il risultato di uno studio, evidenziando che: oltre la metà delle persone intervistate è insoddisfatta del colore dei propri denti!

Purtroppo, nella “vita reale”, l’immaginazione di avere dei denti bianchissimi, come i modelli sociali di successo propongono spesso, succede quasi sempre dopo aver sperimentato inutilmente e spesso dannosamente, il così detto: fai-da-te…

Infatti, dentifrici, gel, collutori, mascherine, oppure altri agenti “schiarenti” non ben identificati, stile “della nonna”, contribuiscono solo ad irrobustire un giro d’affari che è stimato oltre il miliardo di €.

Si può di certo affermare che i denti macchiati oppure ingialliti precocemente, di fatto, invecchiano il volto e negli ultimi anni possedere un bel sorriso, con una dentatura molto chiara ed armonica, è divenuto un desiderio sempre più diffuso!

Tuttavia, c’è ancora un insufficiente consapevolezza sulle varie procedure di sbiancamento professionale, su come affrontarle, su cosa attendersi e, soprattutto, come esse si differenzino dai trattamenti “schiarenti fai-da-te” (definirli “sbiancanti”, comunque, mi sembra esagerato).

I metodi “schiarenti fai-da-te” si limitano, infatti, a rimuovere la patina superficiale che ricopre i denti, mentre, il processo di sbiancamento professionale “ossigena” il dente, con penetrazione e scambio di molecole di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) che generano così la colorazione bianca dello smalto.

 

Sbiancare i denti dal dentista

Si tratta di una procedura chimica e non senza rischi!

Un consiglio basilare: prima di richiedere uno sbiancamento dei denti, è necessario fare una visita dal dentista e spiegare bene le proprie aspettative in merito.

È inoltre necessaria, prima di procedere allo sbiancamento, una accurata pulizia dentale (eventualmente anche con air-flow, se necessario) per valutare lo sbiancamento ed i suoi possibili risultati.

E’ necessario capire da che cosa dipendono eventuali anomalie di colore, chiazze o tinte relativamente scure.

In ogni caso, è sempre importante non eccedere nella ricerca di un risultato «ultra-bianco» e valutare la presenza di corone frontali o ricostruzioni, anche perché non si schiariranno in alcun modo, creando possibili differenze di colore (effetto “tasti di pianoforte”).

Devi sapere che, normalmente, lo sbiancamento dentale è una procedura chimica (così come quello proposto nel 99,99% degli studi odontoiatrici), che si basa sull’azione di prodotti, NON naturali, in grado di agire chimicamente in modo molto attivo ed aggressivo sulle molecole responsabili del colore scuro.

Questo è il motivo principale per cui alcuni dentifrici che utilizzano lo stesso principio, non dovrebbero essere usati a lungo, perché potrebbero causare danni irreversibili ai denti, magari sino a farli diventare ipersensibili.

 

I prodotti per sbiancare i denti a casa

Le sostanze sbiancanti utilizzate sono numerose:

  • le striscette adesive con agente sbiancante all’interno;

  • i dentifrici ad azione abrasiva (senza effetto sbiancante);

  • le mascherine con gel di “perossido di carbammide”;

  • la polvere di bicarbonato di sodio;

  • le penne sbiancanti.

Attenzione 1: nessuno di questi strumenti e sostanze, ad eccezione del perossido di carbammide (un prodotto chimico), garantisce un effetto sicuro e duraturo come lo sbiancamento professionale…! Tuttavia, è di fondamentale importanza consultare un dentista per individuare controindicazioni specifiche ad ogni singolo caso.

Attenzione 2: i dentifrici “sbiancanti” e le paste abrasive, alla lunga, possono causare danni molto seri ed irreversibili allo smalto.

Un discorso a parte deve essere fatto per i vari kit di sbiancamento reperibili in commercio anche venduti in farmacia.

Si tratta di prodotti a basse concentrazioni di principio attivo, che li rende efficaci SOLO per piccole discromie. Tali prodotti “da banco”, nei trattamenti più estesi non riuscirebbero mai ad eguagliare i trattamenti professionali. Quindi, soldi spesi inutilmente…!

Lo sbiancamento dei denti professionale effettuato in studio, può essere effettuato con concentrazioni maggiori di principio attivo in quanto si esegue sotto la supervisione di un dentista o di un igienista che, preventivamente, potrebbe isolare i tessuti molli circostanti per evitare fastidiose irritazioni ai tessuti gengivali e alle mucose a causa dei prodotti chimici utilizzati.

 

Perossido di idrogeno (acqua ossigenata) sui denti e sulle gengive

Molte persone sperimentano metodi di sbiancamento dentale che, a lungo termine, possono danneggiare i denti permanentemente, oltre a rischiare tantissimo a causa di gravi ferite alla cavità orale.

Lo “Sportello dei Diritti” del RAPEX, il sistema comunitario di allerta rapido per i prodotti pericolosi, indetto dalla Commissione Europea, ha recentemente richiamato l’attenzione di tutti gli Stati Membri, emanando un “allerta di rischio grave per la salute per tutti i consumatori”, effettuato tramite la pubblicazione di una “black list” di cosmetici contaminati, su segnalazione del Ministero della Salute svedese.

Il RAPEX, in tale ottica, ha subito disposto il ritiro delle “striscette adesive con agente sbiancante” denominate: “3D Bianco Whitestrips–Supreme Flexfit” per la presenza di perossido di idrogeno quale sostanza sbiancante (concentrazione misurata fino al 10% in peso).

Infatti, si consiglia al massimo una concentrazione non superiore al 6%, così come da disposizioni anche del nostro Ministero della Salute.

In effetti, il livello di H2O2 (perossido di idrogeno) presente in queste “striscette” è in quantità che potrebbe avere serie ripercussioni sulla salute generale anche a breve termine.

Perciò, affidarsi al “fai da te”, può rivelarsi molto dannoso..!

Ecco perché conviene sempre rivolgersi ad un odontoiatra per trattamenti adeguati alle peculiarità di ogni singola persona.

 

Sbiancare i denti con lo stile “della nonna”

In alcuni casi, anche se non si direbbe ed anche contro-intuitivamente, i “rimedi della nonna” o non funzionano affatto o fanno addirittura male!

I prodotti naturali più usati per cercare di ripristinare un bianco candido dei denti sono, generalmente:

  • la salvia;

  • la polvere di bicarbonato di sodio (di cui si è già trattato);

  • l’acido malico;

  • il consumo di mele;

  • il consumo dell’uva passa;

  • il consumo di carote;

  • e tanti altri, il cui limite è solo la fantasia…!

In linea generale: ogni materiale abrasivo e non tossico (perfino le particelle di sabbia) aiutano a sbiancare i denti. E’ evidente!

Tuttavia, devi fare attenzione a non eccedere nello strofinamento e nella pressione esercitata, per non rischiare di danneggiare in maniera permanente ed irreversibile lo smalto dei denti, ottenendo l’effetto assolutamente opposto, infatti: la dentina trasparirà ed i denti saranno, senza alcun rimedio, ingialliti per sempre!

ATTENZIONE: diffida dei numerosi siti che, in internet, parlano di sbiancamento dei denti come se si trattasse di pulire dei piatti di ceramica, delle suppellettili o dei metalli, proponendoti l’uso di sostanze che, se pur naturali, contengano acidi o basi aggressive, fossero anche quelle della frutta, della verdura e di altre piante o sostanze “naturali” ritenute, a torto, “agenti sbiancanti naturali”.

Io ti ho avvisato…!

 

I rimedi per i denti gialli

Perché i denti diventano gialli?

I nostri denti possono passare dal bianco alle sfumature di giallo per differenti cause, interne ed esterne, che possono essere diverse, più o meno controllabili e più o meno attribuibili alle nostre cattive abitudini quotidiane ormai consolidate.

Le cause dell’ingiallimento dei denti non attribuibili alle nostre abitudini personali sono:

  • l’età anagrafica;

  • la genetica;

  • un uso eccessivo di antibiotici;

  • le infezioni;

  • un metabolismo irregolare;

  • determinate sfavorevoli condizioni climatiche.

Un sorriso bianco però, si trasforma in denti gialli, soprattutto per colpa delle cattive abitudini quotidiane:

  • una cattiva igiene dentale;

  • il consumo assiduo di tabacco, di troppi caffè e thè;

  • l’uso di tisane colorate e/o di spezie (es. curcuma).

Tutte queste sono le principali cause del cambiamento di colore delle arcate dentali.

Le soluzioni per ridonare al sorriso qualche gradazione cromatica in più verso la tonalità del bianco ci sono, tuttavia, ti devo anche ricordare che è il caso di modificare certe abitudini “ingiallenti”..!

Dopo l’assunzione di bevande, che sappiamo facciano ingiallire i denti, preoccupati di lavarli o, qualora ciò non fosse possibile, almeno di risciacquarli bevendo subito dell’acqua fresca.

Il colore dei denti è una caratteristica che è determinata dai nostri “geni” e noi non possiamo farci nulla!

Questo significa che ognuno ha il proprio colore dentale, un po’ come avviene con quello dei capelli, degli occhi e della pelle.

La dentina contiene delle sfumature grigie o gialle, che influenzano più o meno pesantemente il colore dello smalto che sovrasta la dentina. E ciò condiziona tutto il colore dei denti.

 

Ed allora, come risolvere il problema dei denti gialli?

Bisogna innanzitutto ricercare la causa, se necessario, rivolgendosi al proprio dentista, ma per combattere i denti gialli bisogna lavorare sulle reali cause.

Quindi, occorre:

  • smettere subito di fumare;

  • limitare il consumo di caffè, tè e bevande e cibi che colorano;

  • favorire una corretta igiene orale, costante ed approfondita.

Questi sono i primi modi per combattere i denti gialli. Tuttavia, ciò potrebbe non essere sufficiente.

Il modo migliore per risolvere il problema, è effettuare delle sedute di igiene dentale e delle sedute di sbiancamento professionale direttamente in studio dal dentista.

Egli sarà in grado di consigliarti sui migliori rimedi per sbiancare e mantenere i denti bianchi nel tuo caso concreto e specifico!

 

IL METODO “BIANCO NATURALE”

L’unico sbiancamento dentale naturale (a led professionale), che ti garantisce un trattamento dolce e rilassante ed inoltre:

PEROSSIDO DI IDROGENO O DI CARBAMMIDE = 0%

SENSIBILITA’ DENTALE OPPURE GENGIVALE = 0%

SICUREZZA ED EFFICACIA RISULTATO = 100%

AD UN PREZZO ECCELLENTE AL 100% 

Arrivati a questo punto, vorresti sapere anche tu come sbiancare i denti professionalmente ed in modo naturale in solo 20 minuti di trattamento dolce e rilassante?

La risposta è nel trattamento con luce a led (luce fredda) che attiva in soli 20 minuti il primo step del nostro ultra collaudato protocollo di sbiancamento naturale, eseguito senza perossidi.

La formula esclusiva del nostro gel sbiancante, coperto da numerosi brevetti e leader in America, nasce nel 2003 negli Stati Uniti. Il produttore è un laboratorio autorizzato dalla Comunità Europea ed anche dalla F.D.A. (Food and Drug Administration).

Lo sbiancamento è ideale se consumi frequentemente caffè, bevande gassate, vino rosso o se sei fumatore.

Il trattamento con luce a led può aiutarti a ritrovare il colore naturale dei tuoi denti, ma deve essere effettuato solo dopo una prima visita di valutazione ed una pulizia dentale professionale di placca e tartaro, con successiva “lucidatura soft” dei denti.

Per sbiancamento si intende: lo schiarimento del naturale colore dei denti che, per loro natura, si presentano in tonalità che variano da sfumature più o meno intense di giallo, fino al grigio ed al marrone: pertanto, il risultato dello sbiancamento proposto dal dentista, dovrà sempre tener conto della tonalità di partenza.

Il trattamento di sbiancamento dentale naturale con lampada a led, consiste nell’applicazione di un gel sulla superficie dei denti che, attivato da una luce fredda a led, schiarisce le molecole pigmentate dei denti, responsabili di macchie e dell’ingiallimento, rendendo i denti più bianchi e lucidi.

L’effetto è immediato ed i risultati migliorano ulteriormente dopo qualche giorno dal trattamento.

Gli step del trattamento di sbiancamento con luce a led:

  • valutazione del colore iniziale dei denti;

  • pulizia dentale in studio;

  • lucidatura finale dei denti;

  • valutazione del colore di partenza;

  • sbiancamento rilassante in studio a luce fredda;

  • valutazione del colore finale dei denti dopo lo sbiancamento;

  • a trattamento ultimato, consigli per mantenimento del risultato.

I benefici del trattamento di sbiancamento con luce a led:

  • qualità e risultati in totale sicurezza;

  • nessuna sensibilità gengivale;

  • nessuna sensibilità dentale;

  • nessun danneggiamento dello smalto dentale;

  • possibilità di ripeterlo ogni volta che si desidera;

  • risultati immediati in una sola sessione.

N.B.: in caso di gravidanza o di allattamento si sconsiglia il trattamento, in assenza di studi specifici sul feto.

 

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Una buona salute orale e generale.