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Ci sono esperti che affermano che non dobbiamo lavarci i denti con il bicarbonato di sodio a causa dell’usura che una regolare spazzolatura con esso può causare sullo smalto e sul tessuto gengivale.

Anche se esistono piccoli rischi (che analizzeremo insieme in questo articolo), penso che ci sia un problema più profondo, che però è il vero responsabile dei “danni” di cui è incolpato il bicarbonato di sodio.

Il problema più profondo è insito nel fatto che, la maggior parte di noi, purtroppo si lava i denti inconsciamente e senza badare agli effetti prodotti.

Ammettilo: se ti lavi i denti come se stessi raschiando una stuccatura delle piastrelle del tuo bagno con il bicarbonato di sodio, allora è certo che ti possa causare danni ancora più velocemente.

Un modo per capire se ti spazzoli i denti inconsciamente è porre attenzione, la prossima volta che ti lavi, come stai impugnando lo spazzolino da denti.

Se tieni lo spazzolino con il pugno chiuso, è probabile che tu stia raschiando una stuccatura delle piastrelle, anziché lavarti i denti!

Tenendo lo spazzolino da denti correttamente, come ti insegno a farlo nel Manuale e nei video dedicati alla tecnica di Bass di PiorreaStop, invece avrai un approccio molto più delicato e assolutamente efficace, nella esecuzione della tua prossima igiene orale.

Quindi, prima di tuffarci ulteriormente nei dettagli per capire se il bicarbonato di sodio sia sicuro da usare come una normale polvere dentifricia oppure no, devo fermamente affermare che: il “come” ci si lava i denti è, sicuramente, più importante di “ciò” con cui ci si lava!

Ho già scritto molto sull’importanza di questo dibattito anche in altri articoli che illustrano i pro ed i contro della spazzolatura con spazzolini da denti elettrici o manuali e mentre discutiamo ciò, ritengo molto utile che tu debba avere anche una solida conoscenza del motivo per cui ci si lava i denti.

Ok, ma ora che siamo tutti sulla stessa pagina che definirei di “spazzolatura consapevole”, cerchiamo di capire se il bicarbonato di sodio è una scelta salutare per la spazzolatura o no.

Quali sono i rischi di utilizzare il bicarbonato di sodio? Innanzitutto, l’abrasività.

Ma, il bicarbonato di sodio è davvero troppo abrasivo?

Bene, allora per rispondere al quesito, diamo ora uno sguardo alla scala di Mohs della durezza dei minerali, che valuta la durezza relativa di tutti i minerali.

Ad esempio, il diamante è a 10, lo smalto del dente è a 5 e il tessuto dentinale ha una valutazione di durezza di 2,5.

E il bicarbonato di sodio?

La valutazione di durezza del bicarbonato di sodio, secondo la scala di Mohs, è di 2,5.

Così, a prima vista, sembra che il bicarbonato di sodio usato consapevolmente, non sia davvero troppo abrasivo.

Ma vediamo le cose un po’ più vicino, per assicurarci che siano davvero così!

Come saprai, lo smalto è la porzione esterna di ogni dente. Sotto lo smalto vi è la dentina, poi la polpa del dente. Tuttavia, se abbiamo gengive retratte, è molto probabile che la superficie presso il margine gengivale non sia coperto di smalto, bensì costituito solo da dentina (o da cemento, che è il tessuto dentale tipico della radice del dente).

In effetti, lo smalto si estende solo lungo tutti i lati dei nostri denti, ma sino al margine gengivale e non sotto di esso. Una volta che il margine gengivale si sia ritirato, si espone la dentina.

Questo spiega, sul piano funzionale, perché è più comune per gli adulti avere una carie lungo il margine gengivale che non sulle superfici di masticazione dei denti.

Il margine gengivale che si è retratto espone la dentina, che è più “morbida” dello smalto che copre tutta la corona del dente e, quindi, è più incline a cariarsi e a subire danni strutturali da abrasione.

Ma anche considerato ciò, ha comunque senso all’interno della discussione sull’abrasività, l’uso consapevole del bicarbonato di sodio in qualità di “polvere” per la detersione dei denti.

C’è dell’alluminio nel bicarbonato di sodio?

Questo è una “leggenda metropolitana” abbastanza comune da sfatare per sempre.

Ebbene, forse sarai sorpreso, ma il bicarbonato di sodio non contiene alluminio!

Nonostante la confusione causata da alcuni fabbricanti di prodotti, nonché l’etichettatura propagandistica “bicarbonato di sodio esente da alluminio” nella lista degli ingredienti, il bicarbonato non ha mai contenuto alluminio. Quindi, questo è un non-problema.

I benefici del bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio crea un sano pH orale

Il pH della bocca gioca un ruolo importante nel determinare le popolazioni di batteri che prosperano nelle nostre bocche. È generalmente riconosciuto che più basso è (ovvero, più acido) il pH della bocca, maggiore è il rischio di carie (la de-mineralizzazione dello smalto, infatti avviene a pH 5,5 e inferiore).

Pertanto, i batteri che prosperano ad un pH di 5,5 trovano un pH di 6.5 o 7.0, decisamente molto inospitale. Il nostro lavoro nella gestione della micro-flora batterica orale, è quello di aiutare a ottenere un pH della bocca che incoraggi le popolazioni batteriche pro-biotiche, cioè quelle che ci aiutano a vivere una vita sana e più vitale.

Si può fare ciò utilizzando il bicarbonato di sodio, che può aiutare a mantenere un pH orale più alcalino. Con un pH di 8,3, il bicarbonato cambia delicatamente l’ambiente acido delle nostre bocche, in un luogo più sano.

Per un tuffo più in profondità nel ruolo che svolge il pH nella nostra salute orale, leggi il mio articolo “Monitoraggio del pH della saliva“.

Il bicarbonato di sodio riduce il numero dei “batteri cattivi”  

Numerose ricerche mostrano che il bicarbonato di sodio può davvero aiutare nel ridurre le popolazioni di “batteri cattivi” in ​​bocca, ovvero, il bicarbonato di sodio è un efficace strumento di supporto per ridurre i batteri patogeni parodontali.

Questo ha senso se ti fermi a riflettere un attimo e concludi che il è bicarbonato di sodio è un sale. E, tutti i sali, sono naturalmente antimicrobici!

Quindi, i benefici del bicarbonato di sodio superano i rischi?

Considerate le preziose informazioni di cui sopra, ritengo che il bicarbonato di sodio sia in grado di offrire il supporto necessario per aiutarti a “navigare” verso una salute orale ottimale, a condizione che sia usato consapevolmente per lavarsi i denti.

Il bicarbonato di sodio contribuisce sicuramente a dare alle tue manovre di spazzolatura, un sacco di “grinta”, anche per aiutare a rimuovere la placca, ma devi essere vigile nel rimanere presente a te stesso/a, mentre esegui una delicata ma efficace spazzolatura con il bicarbonato, per evitare di causare più male che bene.

Considera infatti che, la maggior parte della quota abrasiva del bicarbonato di sodio (che ha un effetto dentifricio proprio per questo…) è diluita con la saliva e utilizzata entro i primi 20 secondi di spazzolatura.

Pertanto, se decidi di lavarti sempre i denti con il bicarbonato di sodio e, se per abitudine, ad esempio inizi sempre sul lato in alto a sinistra quando ti lavi i denti e il tessuto gengivale circostante, sappi che in quella zona utilizzerai sempre la quota più abrasiva del bicarbonato e così, si potrà danneggiare con il passare del tempo.

Quindi, cambia zona e/o alternala spesso, non iniziare sempre dalla stessa zona.

Sii consapevole di questo!

Ecco una strategia semplice per evitare del “superlavoro” in una sola zona della bocca:

Presumendo che tu ti lavi i denti due volte al giorno (come si spera…), inizia su un lato della bocca al mattino e sull’altro lato la sera. Un modo semplice per ricordare questo è: “alla sera, inizia sulla destra”. Così, ogni mattina inizierai la spazzolatura sul lato sinistro della bocca e ogni sera, a destra.

In questo modo, diffonderai il bicarbonato o dentifricio in polvere, nelle diverse aree della bocca.

E questo non solo per ridurre il rischio di un eccesso di spazzolatura e di abrasione in un solo settore, ma anche per aumentare il vantaggio di utilizzare il prodotto in tutta la bocca (si consiglia ciò anche per coloro che usino miscele di olii essenziali o altri dentifrici liquidi).

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